Notizie buone e notizie cattive

26 05 2010

Oggi è una giornata di alti e bassi.

Notizie cattive: mi risponde una tipa dell’amministrazione di Studentstaden e mi dice che gli appartamenti della settimana scorsa sono stati assegnati intorno ai 2000 punti. Facendo un rapido calcolo, significano circa 6 anni d’attesa! Merda! E io che contavo sul mio anno e mezzo! Riesco però a scoprire che nella shortlist, ovvero la lista di coloro a cui viene chiesto di impegnarsi a firmare il contratto nel caso venga loro offerto, ci entrano i primi 10. Non so se sia effettivamente una nota positiva, ma ho deciso che è almeno considerabile come informazione utile.

Notizie buone: Flonzo ha passato l’analisi della titolazione degli anticorpi, quindi non dovrà aspettare  fine settembre per poter entrare in Svezia! La Fondazione Clerici di Stoccolma ha prorogato la scadenza delle borse di studio al primo di settembre, quindi se recupero una lettera di referenze dal mio relatore sono ancora in tempo per fare domanda.

In sintesi, non so dire se il bilancio definitivo sia positivo o meno: la questione casa è tutt’ora irrisolta e non sembra dare segni di miglioramento e, oltretutto, sul sito non saranno pubblicate altre case fino al 1° di giugno a causa di un rinnovamento tecnico del sito di Studentstaden. Dall’altra, le tacche segnate dal lato delle notizie positive sono assolutamente interessanti e degne di nota: la risoluzione della questione felina ci dota di una assai comoda flessibilità sulla partenza e la possibilità di avere un aiuto sul piano economico è sempre una novità più che ben accetta!

Vedremo come si evolverà la situazione…


Parola del giorno: nyheter = notizie (thanks to gattosolitario per la correzione!)





La questione felina

23 05 2010

Dal momento che la seconda epopea nordica sarebbe stata di stampo famigliare e che per famigliare si intende con fidanzata e gatti, abbiamo deciso di muoverci con largo anticipo per affrontare la questione felina.

Google ci dà qualche info e mi sembra di capire che dobbiamo avere un attestato rilasciato da dei centri particolari. In Italia ce ne sono 3: a Legnaro (PD), Teramo e Roma. Tutti posti comodi! E come ce li porto i gatti lì? Non ho nemmeno una macchina!

Decidiamo perciò di rivolgerci al nostro veterinario: gli sarà capitato qualcun altro nella nostra stessa situazione! Oppure, nel caso tale ipotesi non si verifichi, sarà sicuramente più ferrato di noi in materia e/o avrà contatti per verificare e informarsi. Quindi, in occasione di un richiamo di un vaccino, gli spieghiamo la situazione: tra un annetto (sì, ci siamo mosse con largo anticipo!) potrebbe capitare di trasferirci in Svezia, perciò  vorremmo essere a posto con tutte la vaccinazioni e la burocrazia per i gatti, così da non avere, almeno su questo fronte, sorprese dell’ultimo minuto.

Risposta dell’interrogato: non c’è nessun problema, basta che i gatti abbiano fatto tutte le vaccinazioni e abbiano il chip di riconoscimento. Al resto ci pensa la ASL al momento del rilascio del passaporto. Niente di più facile e veloce!

Rincuorate da questa risposta, torniamo alle nostre vite e accantoniamo momentaneamente la questione.

E arriviamo a Maggio 2010. La partenza nel frattempo è diventata sicura e non mancano nemmeno troppi mesi. PER CASO, con l’intento di scoprire che documenti ci potessero servire per richiedere il passaporto, scopro che oltre a quanto dettoci dal veterinario, è obbligatorio anche aver effettuato la titolazione degli anticorpi della rabbia! Tale analisi può essere effettuata solo dai tre centri di cui sopra, ai quali è sufficiente mandare la provetta. Piccolo dettaglio: il prelievo deve essere effettuato almeno 120 giorni dopo l’ultimo richiamo e prima della scadenza di tale richiamo.

Il problema è che se alla nostra gatta abbiamo fatto l’ultimo richiamo a marzo e quindi il prelievo per la titolazione verrà fatto a luglio, il maschio aveva il richiamo il giorno dopo! Quindi corsa a fare il prelievo, spedire la provetta e pregare che l’essere così vicini al richiamo, non influenzi negativamente l’esito dell’esame! Inutile dire che se il risultato dovesse essere negativo ci toccherà aspettare fino a settembre per poterlo rifare e di conseguenza rivedere tutti i nostri piani!

Incrociamo le dita (e malediamo silenziosamente il veterinario)!


Parola del giorno: kat = gatto





Coincidenze

20 05 2010

Stamattina, mentre alla radio passava l’ennesimo spot a tema mondiali, mi sono accorta che non era la prima volta che, mentre il resto dell’Italia pensava agli imminenti mondiali di calcio, io mi trovo a pensare alle questioni pratiche di un trasferimento in Svezia. Che sia un segno?

Oltretutto anche la scorsa volta ero salita un mese prima delle elezioni governative, cosa abbastanza ovvia dal momento che sono ogni quattro anni. Tutto ciò mi ha fatto sorridere e l’ho interpretato come un buon auspicio.

Nel frattempo su Studentstaden non sono uscite altre case come speravo. Confido che ciò accada domani, anche se teoricamente potrebbe capitare che io abbia più punti degli altri contendenti e mi aggiudichi una casa di questa tornata. Ci spero ma non ci credo.

Ho provato a mandare una mail all’ufficio che si occupa delle liste per cercare di capire quale sia un buon ammontare di punti per ottenere una sistemazione. Il primo indirizzo, trovato sulla pagina in inglese, si è rivelato non funzionante. Al secondo, con il quale è sembrato andare tutto bene, non è ancora seguita risposta.

In compenso oggi pomeriggio ho iniziato a leggere qua e là blog di italiani emigrati in Svezia e, visto che ad ogni blogroll a cui giungo mi si aprono nuove porte telematiche verso i racconti di altri esuli in terra svedese,  mi sa che a breve infoltirò la sezione dei link inerenti la Svezia! :)


Parola del giorno: hoppas = sperare





Il dramma della casa

18 05 2010

Ogni mi avventura svedese non sarebbe tale senza un numero imprecisato di ansie e paranoie legate alla ricerca di una sistemazione. D’altronde il dramma della casa è stato ciò che ha fatto nascere e che ha dato il nome a questo blog.

A Uppsala come a Stoccolma, gli alloggi universitari basano su un sistema di code. Ci si inserisce nelle liste e ogni giorno di attesa equivale a un credito. Al momento di fare richiesta per l’alloggio, chi ha più punti si becca la casa.

Dal momento che io ero già a conoscenza del sistema, mi sono portata avanti con largo anticipo. Infatti tale sistema non impedisce di inserirsi nelle liste in anticipo, basta che al momento di firmare il contratto si dimostri di essere iscritti all’università di riferimento. Purtroppo però pare che, a causa della crisi, la situazione degli affitti sia notevolmente peggiorata. Quindi il mio anno e mezzo di attesa (che mi faceva essere ottimista in proposito) potrebbe non essere abbastanza.

Un’ulteriore difficoltà è data dal fatto che sulle liste di Uppsala, a differenza di quelle di Stoccolma, non è dato sapere quanti punti ha il primo candidato, ma soltanto quante persone hanno fatto richiesta per quella specifica casa. Quindi non ho modo di sapere se gli altri contendenti hanno più o meno punti di me e di quanto sia la differenza. Il che mi porta un ad andare un po’ alla cieca.

Magari nei prossimi giorni scrivo una mail allo staff di Studentstaden per chiedere intorno a che punteggi posso sperare di aggiudicarmi una sistemazione.

Nel frattempo mi sono registrata per tre appartamenti e domani dovrebbero uscirne di nuovi.

Non resta che aspettare…

Parola del giorno: vänta = aspettare





Il sistema universitario svedese

17 05 2010

Mi sono accorta, mentre condividevo ansie e speranze con amici vari sulla selezione per l’università, che in effetti il processo di application e di selezione non risultava molto chiaro ai miei interlocutori.

Quindi, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, sulla questione.

Come prima cosa occorre tenere a mente una premessa: il sistema di selezione universitaria ha come scopo quello di tendere alla funzionalità. I posti sono pochi, quindi si cerca di occuparne il maggior numero possibile.

Il sistema è centralizzato, quindi c’è un unico ufficio che si occupa delle selezioni per tutte le università della nazione. Il che permette di avere un unico database dei corsi, cosa che si rivela essere molto utile, visto che magari ignoravate che a Gävle c’è un’università e grazie alla ricerca per materia scoprite che proprio lì c’è il corso perfetto per voi!

Il sito da cui consultare il database, nonché quello da cui fare domanda, è www.studera.nu

Quindi, c’è da registrarsi su studera.nu, cercare i corsi che ci interessano e metterli in ordine priorità. Perchè questa cosa? Perchè alla fine del processo di selezione vi verrà offerto UN SOLO posto che risulterà dall’incrocio tra le vostre priorità e le risposte dei vari dipartimenti. Ricordate la questione di occupare il maggior numero di posti? Gli altri che non verranno offerti a voi, saranno proposti a qualcun altro.

Quindi: facciamo domanda per un massimo di 4 master, li mettiamo in ordine e spediamo i vari incartamenti (occhio che le scadenze per gli studenti internazionali sono intorno al 15 di gennaio!).

Dopo di che incrociamo le dita e aspettiamo.

Intorno a fine aprile, vicino ai nomi dei corsi scelti, apparirà una sigla e un numero. Si tratta dei risultati delle preselezioni fatte dai dipartimenti e, ad oggi, non ho ancora ben capito come vanno interpretati (a parte DA 999, che pare essere ottimo).

Finalmente a maggio sapremo che sarà del nostro futuro e, se come speriamo, la risposta è positiva, ci preparemo agli sbattimenti pratici!

  • Alcuni link utili:

studyinsweden.se (informazioni varie sullo studio in Svezia)

studera.nu support community (un wiki sul processo di selezione. Non ufficiale, ma molto utile!)


Parola del giorno: studera = studiare





Riapertura!

13 05 2010

Dopo una pausa, di 3 anni(!), riapre questo blog!
Si ritorna in Svezia e questa volta in maniera un po’ più stabile et duratura.

La destinazione questa volta è Uppsala e la motivazione è, oltre al mio amore per la Svezia, un master (che in Italia si chiama magistrale) di due anni in materie umanistiche con indirizzo storico

A questo giro si parte con signora e gatti al seguito. Quindi, un’avventura a conduzione famigliare, condita da trasloco stile “famiglia Brambilla va in vacanza”.

Vediamo che succede!








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