Qualche giorno fa mi è arrivata la lettera di notifica dell’avenuta iscrizione all’A.I.R.E., ovvero l’Anagrafe Italiana dei Residenti all’Estero, presso il comune di Milano (ultimo mio comune di residenza italiana).
Che significa? Semplicemente che, anche per lo stato italiano, io risiedo a tutti gli effetti ad Uppsala. In pratica non cambia nulla, visto che fisicamente già ci abitavo, però il fatto che sia ufficializzato mi fa un effetto strano. Forse dovrei incorniciare la lettera, giusto per dare una valenza simbolica al mio primo cambio di residenza (finora non avevo mai ufficializzato nessuno dei miei passati domicili) e per di più in terra di Svea!
Stando alla legge italiana, i cittadini che contano di vivere all’estero per almeno 12 mesi hanno l’obbligo di iscriversi all’A.I.R.E. entro 90 giorni. Le istruzioni e la modulistica per la richiesta di iscrizione all’A.I.R.E sono facilmente reperibili sul sito dell’ambasciata italiana di Stoccolma.
I vantaggi dell’iscrizione all’A.I.R.E. sono, tra gli altri, quelli di poter rinnovare il passaporto direttamente in ambasciata e la possibilità di votare direttamente da qua. Ma quali sono gli svantaggi?
- La mia patente, sebbene valida in terra svedese, in caso di smarrimento e/o scadenza non mi verrà rinnovata dallo stato italiano (non chiedetemi il perchè!), quindi è cosa buona e giusta convertirla in una svedese. L’ufficio da cui dovrò andare ad informarmi in proposito è il Länstyrelsen. Vedremo che mi dicono.
- Non ho più diritto alla mutua. Il problema è che la tessera sanitaria europea mi era stata elargita dalla ASL della regione lombardia in quanto residente lì. Ora, in Svezia il problema non si pone, in quanto il personnummer mi garantisce assistenza sanitaria come qualsiasi cittadino svedese, ma in caso di un viaggio in un qualche altro stato europeo a chi devo richiedere la copertura assicurativa? Alla Svezia o all’Italia? L’ambasciata mi ha detto di provare a sentire la Försäkringskassan. Vedremo che mi dicono pure loro.
La mia unica perplessità, oltre ai punti di domanda di cui sopra, riguarda le tempistiche. Infatti voci di corridoio dicono che per la conversione della patente siano necessari 6 mesi di residenza in Svezia, che mal si accoppiano con la scadenza dei 3 per iscriversi all’A.I.R.E. Quindi mi sa che devo evitare di perdere la patente tra ora e marzo!
Parola del giorno: utland = estero



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