893 giorni di attesa

12 05 2011

2,5 anni (circa) se vogliamo dirla in un altro modo

5° la mia posizione nella shortlist

3 gli ulteriori giorni di attesa

11.09 l’orario in cui ho ricevuto la notizia

1 giorno perchè mi arrivasse la lettera

1 giorno per rispedirla

2 i certificati richiestimi

5 le mail scambiate con tale Mattias, incaricato di seguire la mia pratica

1 ulteriore giornata per ricevere la mia copia degli incartamenti

56 mq

3 stanze + barkök

49 giorni al trasloco

svariati festeggiamenti


Parola del giorno: fira = celebrare





Giornate discutibili

7 03 2011

ATTO I – Il silenzio degli innocenti

Svegliarsi la mattina e non sentire nulla. No, non si tratta di sordità, ma della scheda audio del mio portatile che di punto in bianco ha deciso di smettere di funzionare. Mi piace l’odore di audio board fritta al mattino. [semi-cit.]

Ok, poco male, il notebook in questione ha poco meno di due anni di vita, quindi ci pensa la garanzia a smazzarsi le spese di riparazione. Problema numero 1: dove sarà lo scontrino? Problema numero 2: non è che il fatto che io abbia estirpato Windows Vista, e sostituitolo con Ubuntu, ancora prima di accenderlo possa crearmi problemi sulla validità della garanzia?  In effetti mi risulta che alcune case produttrici abbiano, in più di un’occasione, considerato la garanzia come decaduta a causa dell’installazione di Linux sulla macchina. Che poi a me sta cosa sembra una cagata pazzesca (un po’ come La corazzata Kotiomkin, da non confondere con La corazzata Potëmkin), perchè se la mia scheda audio se ne va a puttane escort a causa di una saldatura saltata (ogni riferimento al guasto realmente accaduto è da considerarsi puramente casuale), in quale modo dovrebbe aver influito il mio sistema operativo?? Ok, al di là, del mio pensiero in proposito, c’è da verificare quale sia quello di Toshiba, quindi tocca controllare se sul loro c’è specificato qualcosa a riguardo. Nello specifico non c’è nulla, ma viene chiaramente esplicitato che notebook prodotti dalla casa giapponese hanno 1 anno di garanzia.

Quindi dovrei: rivalermi sul rivenditore, invocando il mio diritto di consumatrice a due anni di garanzia, il quale molto probabilmente mi dirà che essendo scaduta la garanzia del produttore non può farci nulla; a quel punto dovrei rivolgermi a un’associazione consumatori e piantare un casino al rivenditore in questione… ah sì, ovviamente il tutto è da farsi in Italia, sempre che io ritrovi lo scontrino, entro l’ultimo mese di garanzia e con l’incognita Linux… Ok, mi sa che mi tengo il portatile senza audio, per sfruttarne la portabilità, e valuto di integrare il parco macchine con l’acquisto di un fisso (su cui almeno sono in grado di metterci le mani in autonomia). Aggiungo che, se in un futuro dovessi decidere di comprarmi un altro notebook, vedrò di orientarmi verso le case produttrici che hanno esteso la garanzia a 2 anni.

ATTO II – La casa 2

Avevo già parlato del fatto che ad Uppsala è in corso una crisi degli alloggi. Inutile dire che la situazione non è andata migliorando e ad oggi abitiamo ancora nel “ghetto” (Nota: il concetto di ghetto svedese non coincide con quello italiano ed è sicuramente meno malfamato dei quartieri in cui ho abitato a MilanoTiAmo).

Teoricamente da maggio dovrebbe cominciare il momento ideale per traferirsi: gli studenti vanno via per le vacanze e, visto che in studentato non pagano giugno e luglio, non vedono perchè farsi carico di un affitto extra. In più coloro che finiscono l’anno accademico dovrebbero teoricamente liberare gli appartamenti studenteschi.

Insomma, non che te le tirino dietro le case, ma speravo un buon calcio nel culo nella scalata delle code o, quantomeno, di continuare a progredire con il lento miglioramento di posizione che ha caratterizzato la situazione fino ad oggi. Ecco, quanto di più sbagliato! Non solo non sembra arrivare nessun calcio nel culo, ma sembra anche che centinaia di persone, ovviamente con più punti di me, abbiano pensato “mettiamoci in coda per le case da maggio, chè c’è poca gente che cerca!” Quindi, oltre a non migliorare, la mia condizione sembra essere ritornata la stessa di un mese fa, con l’aggiunta del farsi sempre più vicina la bolgia infernale pre-anno accademico. L’unica cosa che mi viene in mente è Tafazzi.

ATTO III – Airplane!

Per finire in bellezza una di quelle che io chiamo “giornate discutibili”, per non cadere nel francesismo, scopro che dalla fine di questo mese Easyjet cancellerà la rotta Malpensa-Arlanda.

I motivi sono abbastanza semplici da immaginare.

I turisti, diretti a Stoccolma, preferiscono buttarsi su Ryanair a causa dei prezzi più bassi. Per me che risiedo a Uppsala il risparmio va invece ad annullarsi negli spostamenti dall’aereoporto di Skavsta, a 80km da Stoccolma in direzione diametralmente opposta, e va sommato ad un cospicuo spreco di tempo. Al tutto va aggiunto che gli orari “divertenti” della low-cost irlandese quasi mai coincidono con i collegamenti Stoccolma-Uppsala, obbligandomi così a notti nella capitale e/o negli aereoporti.

Inoltre, la stessa tratta è, da gennaio 2010, coperta anche da Lufthansa. La compagnia tedesca offre prezzi spesso competitivi (lo scorso Natale offriva prezzi molto inferiori a quelli di Easyjet!), con un servizio da compagnia di linea a fronte di quello low-cost offerto dalla concorrente. Inutile dire che a parità sommaria di costi la scelta cadeva automaticamente su Lufthansa, ma che, quando il portafogli piangeva e in mancanza di offerte, la buona Easyjet aveva il suo perchè.

Toccherà scandagliare più spesso il sito di Lufthansa e magari aggiungere SAS ai preferiti…


Parola del giorno: film = film





Habemus casa!

7 08 2010

Come dicevo qua, sembrava che qualcosa si stesse muovendo ed infatti si è mossa, svoltandomi la situazione!

Circa una settimana fa, mi è arrivata una mail estremamente interessante dal gruppo “Flatshare and roomswap in Uppsala” su Couchsurfing. Il messaggio era di un ragazzo, il cui profilo aveva già catturato la mia attenzione mentre valutavo un’eventuale salita a luglio, il quale cercava una coppia per condividere l’appartamento che aveva trovato. Ovviamente non ci ho pensato due volte e gli risposto immediatamente.

Ebbene, lui si è guardato il mio profilo e ha deciso che gli piaceva :)

Ieri pomeriggio sono andata ad Uppsala e l’ho incontrato. Ci siamo bevuti un paio di birre insieme e, al di là del fatto che essendo io disperata avrei accolto con gaudio qualunque possibile sistemazione, devo dire che Gyuri si è rivelato una persona davvero piacevole, con cui condivido parecchi interessi.

Dulcis in fondo, ho terminato la serata godendomi la compagnia di gattosolitario.

Dopo una pizza e un altro paio di birre, ho preso il treno e ho fatto ritorno a Stoccolma, dove staziono a casa di due carissimi amici.

Che dire? Ho appena risolto il problema più grosso e credo proprio che a breve farò una donazione a couchsurfing!


Parola del giorno: lycka = fortuna





Eppur si muove!

1 08 2010

A dispetto di qualunque aspettativa e logica, sembra che qualcosa si stia muovendo.

Vedremo se è un miraggio o verità.


Parola del giorno: sanning = verità





Endorfine et ansie

27 07 2010

E’ da un po’ che non scrivevo. Il problema è che, dal momento che la situazione casa è enorme et principale produttrice di stress in questo momento della mia vita, mi sto dando alle endorfine. Quindi, ho deciso di pedalare quanto più possibile: testa impegnata e rilascio di endorfine. MA, a causa di una crema solare dimenticata a casa, ho avuto in dono dal giretto di domenica un completo cutaneo color aragosta, quindi per un attimo tocca rimandare le uscite e cospargersi di unguenti post-scottature.

Nel frattempo ho messo qualche altro mattone nel muro del trasferimento: fatti i passaporti ai gatti, spedito il campione di siero di Kiwi per la titolazione degli anticorpi della rabbia, recuperata una lettera di raccomandazione dal mio ex padrone di casa, fatta richiesta per un’ulteriore lettera all’attuale padrona di casa e spedito circa un centinaio di mail ad affittuari. Ovviamente ricevere risposte sembra essere un optional, ma basta non scoraggiarsi e pensare che, aumentando il numero di mail inviate, dovrebbero aumentare anche le probabilità di risposta.

Ovviamente vedere annunci con un’unica frase in inglese, in cui si dice che non affittano a stranieri, non è il massimo per il buon umore… ma per quello si può sempre pedalare :)


Parola del giorno: cykel = bicicletta





Si va in cerca di casa!

6 06 2010

Dopo il temporaneo blocco di Studentstaden dovuto al rinnovamento del sito, un bug momentaneo ha immediatamente distrutto le mie rinnovate speranze. Come dicevo qualche post fa, Studenstaden solitamente non mostra quanti crediti  ha il miglior candidato, ma per qualche ora, probabilmente a causa di una dimenticanza o di un errore di importazione dati, è stato possibili visualizzare i crediti del migliore e del peggiore!

Peccato però che lo scenario sia stato desolante: per tutte le case papabili la media era intorno ai 1000 punti!

Quindi, visto che per i mali estremi ci vogliono estremi rimedi, è deciso: dal 7 al 17 luglio sarò a Uppsala con l’obbiettivo di cercare casa per tutta la truppa! Vediamo che succederà..


Parola del giorno:  kö = coda





Il dramma della casa

18 05 2010

Ogni mi avventura svedese non sarebbe tale senza un numero imprecisato di ansie e paranoie legate alla ricerca di una sistemazione. D’altronde il dramma della casa è stato ciò che ha fatto nascere e che ha dato il nome a questo blog.

A Uppsala come a Stoccolma, gli alloggi universitari basano su un sistema di code. Ci si inserisce nelle liste e ogni giorno di attesa equivale a un credito. Al momento di fare richiesta per l’alloggio, chi ha più punti si becca la casa.

Dal momento che io ero già a conoscenza del sistema, mi sono portata avanti con largo anticipo. Infatti tale sistema non impedisce di inserirsi nelle liste in anticipo, basta che al momento di firmare il contratto si dimostri di essere iscritti all’università di riferimento. Purtroppo però pare che, a causa della crisi, la situazione degli affitti sia notevolmente peggiorata. Quindi il mio anno e mezzo di attesa (che mi faceva essere ottimista in proposito) potrebbe non essere abbastanza.

Un’ulteriore difficoltà è data dal fatto che sulle liste di Uppsala, a differenza di quelle di Stoccolma, non è dato sapere quanti punti ha il primo candidato, ma soltanto quante persone hanno fatto richiesta per quella specifica casa. Quindi non ho modo di sapere se gli altri contendenti hanno più o meno punti di me e di quanto sia la differenza. Il che mi porta un ad andare un po’ alla cieca.

Magari nei prossimi giorni scrivo una mail allo staff di Studentstaden per chiedere intorno a che punteggi posso sperare di aggiudicarmi una sistemazione.

Nel frattempo mi sono registrata per tre appartamenti e domani dovrebbero uscirne di nuovi.

Non resta che aspettare…

Parola del giorno: vänta = aspettare








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