Più o meno dappertutto, su qualunque sito o opuscolo delle nations, si trova l’invito a lavorare presso la nation di appartenenza. Il messaggio è più o meno questo: “Vieni a lavorare alla nation! Non diventerai ricco, ma ti divertirai un sacco e farai un sacco di amicizie! Potrai migliorare il tuo svedese e imparare parecchie cose sul mondo della ristorazione, ma soprattutto sarà un ottimo modo per venire coinvolto nelle attività della tua nation!”
Dopo 3 turni di lavoro alla Kalmar, ecco le mie considerazioni.
Iniziamo a parlare del vil denaro. Alla Kalmar esistono 3 tipi di turno: corto, normale e extra, rispettivamente di 4.5, 10 e 12 ore di lavoro (sì, proprio così: 12 ore di lavoro.), pagati 50kr, 150kr e 200kr. Ok, calcolatrice alla mano: il salario è mediamente di 14kr (circa 1,5€) all’ora. Ok, è una miseria, però si sa, alla nation non si lavora per soldi, ma per altre ragioni.
Vediamo le altre ragioni, allora!
Il mio svedese non è migliorato, visto che gli svedesi (o in mancanza di nativi, coloro che parlano la lingua) vengono sempre messi a servire al bar e noi altri invece finiamo sempre a lavorare in cucina e/o a controllare gli ingressi (lavori notoriamente più sbattimento e/o noiosi).
E’ vero, ho conosciuto delle persone. Peccato che fosse lo stesso livello di conoscenza che si ottiene dalle classiche due chiacchiere che si fanno con la tipa davanti quando si è in fila per il cesso. Cioè, siamo lì e ci tocca restarci, quindi scambiamo due parole per ammazzare il tempo.
I responsabili della nation sono simpatici quanto un ombrello aperto infilato nel culo: con te parlano raramente e quando lo fanno, in genere, ti urlano addosso degli ordini. Nell’eventuale caso, in cui non ci sia del lavoro da fare, i suddetti individui spariscono: vanno ad occuparsi di una non meglio definita “altra cosa”, vanno a salutare degli amici, devono assolutamente andare al piano di sopra, etc. In sintesi, con te parlano solo se sono obbligati. Ovviamente la situazione può leggermente migliorare a seconda di chi è il responsabile per quella quella serata, ma la maggioranza di quelli con cui ho avuto a che fare io non risponde alla voce “miglioramento”.
Tutto questo divertimento nello sgobbare 12 ore, con gente che mi urla addosso, sinceramente non lo vedo. Probabilmente sono io che non colgo il significato intrinseco di divertimento.
Last but not least, il venerdì della settimana successiva arriva finalmente il compenso per tanto sbattimento e cosa scopro? Che non solo mi arriva una settimana dopo perchè mi pagano via banca, ma che è pure tassato!!!!
Cioè, dopo 10 ore di lavoro non riesco nemmeno a pagare due birre fuori dalle nations!!! Ora, va bene che alle nations non si lavora per i soldi… però a questo punto fai prima non pagarmi del tutto, così almeno non mi sento presa per il culo!
Facendo due chiacchiere con un’amica ho scoperto che in altre nations pagano in cash, che quello è il compenso netto e che le mance vengono divise equamente tra chi ha lavorato quella sera (io finora alla Kalmar non ho mai vista nemmeno l’ombra di una corona dal secchiello delle mance!).
Quindi: mi tratti una merda, mi paghi meno di una miseria e ti tieni le mance… cara nation, mi sa che ti lascio! Sicuramente non diventerò ricca, ma almeno dopo 10 ore di lavoro sarò in grado di offrire una birra alla mia fidanzata.
A breve un probabile post sulla possibile nuova nation.
Parola del giorno: lön = salario
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