Pubcrawl

21 11 2010

Venerdì sera ho partecipato al pubcrawl dei lavoratori della Kalmar.

Cos’è il pubcrawl dei lavoratori?  Un pubcrawl è praticamente il giro dei pub: di nation in nation, si entra al pub e si beve. Si hanno a disposizione tra i 20 e i 30 minuti, incluso il tempo per l’ordinazione, prima di passare al pub successivo.

I motivi per indire un pubcrawl possono essere i più svariati (leggi: ogni scusa è buona). Nel nostro caso la ragione era quella di farsi una bevuta insieme a tutti quelli che hanno lavorato almeno un turno alla Kalmar. Peccato che, nei fatti, di lavoratori ci fossimo solo io e Mr.B, pakistano fuori come un balcone, insieme ad 8 responsabili. E andiamo!

Il piano originale prevedeva la visita di 10 nazioni in 4 ore. Io, per via dell’imminente arrivo di mia sorella in città, ho abbandonato i miei compari al loro destino, dopo il quinto pub e due ore di pubcrawl.

A dirla tutta, avevo già preso una svolta analcoolica dopo i primi 3 giri: ho scoperto che una birra media in 10 minuti scarsi (gli altri 10 andavano per fare la fila al bar) può essere hardcore, quindi, per aver la sicurezza di ricordarmi la strada di casa, alla quarta nation ho ordinato una Pepsi.

Nell’insieme un’esperienza da rifare. Magari la prossima volta con un gruppo di amici, al posto che con gente che ho visto mezza volta.

Nota positiva: ho chiacchierato per un po’ in svedese e la mia interlocutrice ci ha messo un po’ a farsi venire il dubbio che non fossi autoctona! Punti per me!


Parola del giorno: pubrunda = pubcrawl





I’m a proud member of…

31 08 2010

… Kalmar Nation!

Ebbene sì, dopo un’attenta valutazione, ieri mi sono iscritta!

Prima di arrivare a Uppsala avevo pensato alla Stockholm Nation, visto che era l’unico legame di tipo geografico di cui disponevo. Una volta qua ho però scoperto che da tutti è considerata supermegaultra snob, quindi è risultato abbastanza chiaro che non era la nation più adatta a me.

Dopo essermi documentata, grazie alla Beginners guide fornitami dalla Studentkår, ho effettuato una pre-selezione di quelle che ritenevo interessanti, in attesa della fiera di presentazione delle nations, ovvero un’enorme massa umana che si accalca per arrivare ai banchetti dove i rappresentanti delle varie nations presentano le varie attività e rispondono ad eventuali domande.

Le tre vincitrici sulla carta sono state GH (Gästrike-Hälsinge), VG (Västgöta) e Kalmar. La scelta è dipesa da svariati motivi:

  • La GH apriva la sua presentazione sul libercolo con “Good beer, good food, good people” e ha un’immensa biblioteca di storia all’interno del suo palazzo.
  • La VG è stata la prima con cui sono venuta in contatto, dal momento che il mio coinquilino ne è membro, e mi sono sembrati molto amichevoli e gentili. In più dispongono di parecchie borse di studio.
  • La Kalmar è l’unica nation che organizza una serata queer (o etero-friendly che dir si voglia), in più ha anche una di musica balcanica, un ristorane vegetariano/vegano e predilige musica indie-rock.

A favore di queste tre c’è anche da dire che essendo di dimensioni medio (GH) – piccole (Kalmar, VG), c’è maggiore possibilità di conoscere gente, impratichirsi con lo svedese e lavorare (ok, non si diventa ricchi lavorando in una nation, ma è sempre meglio di un dito in un occhio!)

Il round finale si è svolto, per l’appunto, alla fiera. Il marketing sarà una mia fissa, ma credo che abbia la sua importanza.

La GH non si è direttamente presentata. Quindi, se tu nemmeno ti sbatti per presentarti e/o convincermi, non vedo perchè dovrei unirmi. Eliminata la GH.

La VG ha fatto una presentazione un po’ scadente, del tipo “sì, abbiamo un sacco di attività, qua c’è un volantino (un A6 scritto a mano, con i nomi dei club), ah ma visto che il tuo coinquilino è già membro direi che ti unirai anche tu, no?” No.

La Kalmar invece ha dato il meglio di sè! Hanno stampato un libricino di presentazione, completamente in inglese, e le fanciulle lì presenti erano super friendly  e rilassate: mi hanno dato seriamente l’impressione che la Kalmar nation possa essere un posto in cui io possa veramente sentirmi “a casa”. E che Kalmar sia!

Aggiungo che il ristorante veggie è favoloso (devo ancora accertarmi, ma credo che una delle tipe in cucina abbia lavorato da Herman’s a Stoccolma!) e che anche nei successivi incontri con lo staff della nation, si è confermata quella gentilezza e rilassatezza che avevo notato all’inizio. Quindi, sebbene il lato venale era propenso per la VG, quello idealistico (siiiii! Facciamoci male fino in fondo!) mi ha infine portato alla Kalmar.


Parola del giorno: kör = coro





Le nations

26 08 2010

Se WordPress permettesse i sottotitoli, quello di questo post sarebbe “il grande quesito”.

Ebbene sì, quella sulla scelta della nazione è tra le domande più gettonate tra gli studenti internazionali. In genere il dialogo standard si articola, salvo piccole variazioni, nel chiedere di dove si è, cosa si studia, quanto si rimane a Uppsala e poi la fatidica domanda: “Hai già deciso a quale nation unirti?”

Ma andiamo con ordine. Cos’è una nation?

Le nations sono un po’ tipo le confraternite americane, solo meno invasate (fortunatamente!). Da quest’anno non è più obbligatorio farne parte, ma visto che tutta la vita studentesca passa attraverso le nations, va da sé che tocca iscriversi.

A Uppsala ci sono 13 nations, che prendono i nomi da 13 regioni della Svezia. Ognuna in genere ha un pub, delle serate, varie attività più o meno ludiche e/o culturali, appartamenti per i membri, borse di studio e biblioteche. Oltretutto far parte di una nation permette di conoscere altri studenti e di lavoricchiare (non che ci riesca a campare, ma è sempre meglio di un dito in un occhio!).

Il problema è decidere a quale unirsi! Di buono c’è che una volta che si diventa membri, si ottiene la possibilità di accedere a tutte le attività organizzate dalle altre nations.

A breve un ulteriore post sul mio processo di scelta!


Parola del giorno: gäst = ospite








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