Il dramma della casa

18 05 2010

Ogni mi avventura svedese non sarebbe tale senza un numero imprecisato di ansie e paranoie legate alla ricerca di una sistemazione. D’altronde il dramma della casa è stato ciò che ha fatto nascere e che ha dato il nome a questo blog.

A Uppsala come a Stoccolma, gli alloggi universitari basano su un sistema di code. Ci si inserisce nelle liste e ogni giorno di attesa equivale a un credito. Al momento di fare richiesta per l’alloggio, chi ha più punti si becca la casa.

Dal momento che io ero già a conoscenza del sistema, mi sono portata avanti con largo anticipo. Infatti tale sistema non impedisce di inserirsi nelle liste in anticipo, basta che al momento di firmare il contratto si dimostri di essere iscritti all’università di riferimento. Purtroppo però pare che, a causa della crisi, la situazione degli affitti sia notevolmente peggiorata. Quindi il mio anno e mezzo di attesa (che mi faceva essere ottimista in proposito) potrebbe non essere abbastanza.

Un’ulteriore difficoltà è data dal fatto che sulle liste di Uppsala, a differenza di quelle di Stoccolma, non è dato sapere quanti punti ha il primo candidato, ma soltanto quante persone hanno fatto richiesta per quella specifica casa. Quindi non ho modo di sapere se gli altri contendenti hanno più o meno punti di me e di quanto sia la differenza. Il che mi porta un ad andare un po’ alla cieca.

Magari nei prossimi giorni scrivo una mail allo staff di Studentstaden per chiedere intorno a che punteggi posso sperare di aggiudicarmi una sistemazione.

Nel frattempo mi sono registrata per tre appartamenti e domani dovrebbero uscirne di nuovi.

Non resta che aspettare…

Parola del giorno: vänta = aspettare








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