treni, donne delle pulizie e gap linguistici

15 01 2013

Stamattina, apro uno dei giornali online svedesi che leggo di solito e ci trovo il seguente titolo:

Städare kraschade tåg in i hus

Ho controllato su The Local perchè pensavo di aver sbagliato a tradurre e invece ci ho trovato questo:

Cleaning lady steals train and crashes into house

Cioè, parliamone!

 

Parola del giorno: städare = uomo/donna delle pulizie

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Viva l’Italia

13 10 2010

La mia fidanzata ha deciso di seguire un corso all’università, perciò armata di buona volontà è andata a parlare con l’amministratrice del corso per chiedere se e come poteva essere ammessa. La svedese in questione si è subito dimostrata disponibile e ben contenta di poterla avere tra gli studenti, chiedendo, come uniche formalità, una copia del diploma, una sua traduzione e un qualche documento che attestasse che lei avesse studiato alcune materie.

Ok, il diploma c’è, ma mancano la traduzione e le materie studiate.

Armate di buone speranze contattiamo il suo vecchio liceo, chiedendo se possono fornire una certificazione in inglese o, vista la risposta negativa, se fornendo noi una traduzione in inglese è possibile autenticarla. Risposta: per quello non c’è problema! Basta mandare una mail in segreteria, specificando un numero di fax a cui spedire i documenti.

Facciamo le traduzioni e inviamo il tutto all’indirizzo della segreteria, segnalando anche i nostri contatti telefonici per ogni evenienza. Dieci minuti dopo arriva una telefonata: “cicci tesoro questa cosa noi non la possiamo fare. Contatta l’ambasciata o fatti portare le pagelle in Spagna da tua mamma. Anche perchè io come faccio a capire cosa c’è scritto in inglese?”.

1. Cicci tesoro a chi??? Ti conosco? Abbiamo mai mangiato insieme?? No.

2. Ma se non si può fare, perchè la collega al telefono mi ha detto di sì? Risposta: “eh ma non hai parlato con me”. E allora perchè fate rispondere al telefono all’altra se poi dice cose a caso???

3. Perchè mia madre (o chi per lei) dovrebbe portare le mie pagelle, che sono in italiano, in Spagna??? E oltretutto magari le madri hanno una vita e/o di meglio da fare che portare pagelle in giro per l’Europa.

4. Lavori in un liceo: ci sono i professori di inglese. Ovviamente chiedere a loro di confermare che su quel foglio ci fosse scritto “certifichiamo che l’alunna XX YY ha conseguito la maturità presso il nostro istituto nell’anno XX con voto YY” era un concetto troppo elaborato.

Dato che Miss CicciTesoro non vuole sentire ragioni, proviamo a guardare il sito dell’ambasciata.

Troviamo la sezione che riguarda il servizio di traduzione per l’equipollenza dei titoli di studio! Perfetto! Proprio quella che ci serviva! Peccato che il servizio di traduzione sia solo per i titoli svedesi in italiano… Ora, se tu sei l’ambasciata italiana, servizio per me cittadina italiana che vivo all’estero, non dovresti tradurre i titoli emessi dallo stato di cui fai parte verso il paese di cui sei ospite? A quanto pare no e quanto scritto sul sito ci viene confermato anche telefonicamente, con il consiglio di sentire l’ambasciata svedese in Italia.

Ok, proviamo a sentirli. Peccato che loro ci confermino quanto pensato da noi: fanno parte dello stato svedese, quindi traducono i titoli svedesi in italiano e ovviamente ci consigliano di sentire la nostra ambasciata!

In sintesi: due ambasciate, due servizi di traduzione dallo svedese all’italiano, zero servizi di traduzione dall’italiano allo svedese. Andiamo bene!


Parola del giorno: ambassad = ambasciata