Di divani e candele

23 11 2011

– Che programmi hai per domani? Hai voglia di aiutarmi a portare un divano nel Västmanland?

E che Västmanland sia!

Partenza prevista per le ore 9.45. Partenza effettiva ore 10.30.

Prima tappa: il negozio pro-animali a comprare tonnellate di sabbiette per i gatti, chè già che c’è la macchina conviene approfittarne. La tizia del negozio, collega di quella che mi ha chiesto se ero danese, trova molto divertente il fatto che a comprare le sabbiette ci andiamo in gruppo. Io vorrei spiegarle che i miei gatti producono quantità abnormi di prodotto interno lordo e che, per quanto io ignori quale sia il peso specifico, 15 litri di sabbietta hanno un peso considerevole, ma il mio svedese non arriva a tanto e quindi lascio stare.

Tappa due: vai a prendere il divano e caricalo sulla macchina. Per sicurezza la proprietaria del divano ha comprato delle cinghie nuove iper-tecnologiche e iper-sicure. Peccato che ci voglia una laurea per capire come agganciarle. In qualche modo facciamo e partiamo in direzione Norberg a velocità di crociera di 70km/h.

Arrivate a destinazione, scopriamo che il nostro trasbordo divanoso coincide con il giorno della fabbricazione delle candele, ovvero quando i genitori (aka suoceri della proprietaria del divano), i figli, gli amici dei figli, vicini di casa, vari ed eventuali si ritrovano per fare candele tutti insieme. Il processo è lungo praticamente tutta la giornata e non prevede interruzioni, perciò la sovrabbondanza di presenze diventa necessaria per poter fare dei turni. Noi veniamo momentaneamente dispensate in qualità di soffas levantörer e di conseguenza possiamo accedere direttamente alla zuppa. Durante il pranzo mi intrattengo con un anziano vicino affetto da Alzhaimer, il quale mi chiede per ben quattro volte di dove sono, da che città vengo e infine se parlo svedese. Il tutto in quest’ordine e il tutto in svedese.

Finita la zuppa, ne approfittiamo per fare due passi per Norberg in compagnia del cane dei padroni di casa. Al rientro, al fine di poter aver diritto al dolce e caffè, veniamo coinvolte in un turno di fabbricazione di candele. Facciamo la nostra parte, seguendo svariate indicazioni, per lo più in Swenglish. La notizia di nebbia e rischio di ghiaccio sulla strada, ci dispensa abbastanza in fretta dall’ansia di star rovinando le candele di un’intera famiglia a causa di limiti linguistici e ci impone di rimetterci in macchina con destinazione la ridente Uppsala.

Probabilmente verso natale ci arriverà il frutto di tale giornata… vedremo tra la buona volontà e i limiti linguistici chi ha avuto la meglio!


Parola del giorno: levantörer = addetti alla consegna





893 giorni di attesa

12 05 2011

2,5 anni (circa) se vogliamo dirla in un altro modo

5° la mia posizione nella shortlist

3 gli ulteriori giorni di attesa

11.09 l’orario in cui ho ricevuto la notizia

1 giorno perchè mi arrivasse la lettera

1 giorno per rispedirla

2 i certificati richiestimi

5 le mail scambiate con tale Mattias, incaricato di seguire la mia pratica

1 ulteriore giornata per ricevere la mia copia degli incartamenti

56 mq

3 stanze + barkök

49 giorni al trasloco

svariati festeggiamenti


Parola del giorno: fira = celebrare





Parola d’ordine: packing!

19 08 2010

Non c’è molto da dire su questi giorni, ad eccezione di packing, packing, packing.

La roba da inscatolare sembra non finire mai!

E fra tre giorni si parte…


Parola del giorno: pack = impacchettare